Un progetto di ricerca-azione di interesse nazionale per formare gli insegnanti e costruire collaborativamente un nuovo metodo didattico attivo.
Strumenti e tecniche per aumentare l'efficacia dei processi di insegnamento/apprendimento e promuovere lo sviluppo di competenze elevate negli alunni.
Una community per la condivisione di buone pratiche dei docenti innovatori.
Grazie alla Docente innovatrice Teresa Mazzamurro, la partecipazione al progetto Innovative design in collaborazione con ANP e Fondazione Telecom attraverso la metodologia del "Service Design Thinking" ha entusiasmato la Classe II F dell’Istituto Comprensivo “da Feltre – Zingarelli” di Foggia.
Scoprire ed utilizzare il web in modo corretto e consapevole, come importante risorsa per la conoscenza, per l'apprendimento e per la creazione di un prodotto, la motivazione del progetto al fine di:
Nelle quattro fasi previste dal metodo innovativo, sono stati utilizzati gli strumenti disponibili come segue:
Connessioni visive (ESPLORARE) per stimolare e motivare gli alunni, ascoltando e scoprendo i loro bisogni e le loro esigenze e progettando con loro il percorso su cui lavorare.
Dopo aver illustrato il progetto (VOYAGE EN FRANCE) l’insegnante ha preparato i ragazzi a seguire alla LIM la presentazione di alcune immagini attinenti la Francia (monumenti principali, luoghi noti, personaggi storici/popolari, locali tipici, costumi, tradizioni) con l’invito a scrivere su post-it tutto ciò che veniva loro in mente: quali reazioni, che impressione avete di questa immagine, a cosa vi fa pensare, ... Successivamente gli alunni sono stati guidati ad associare “forzatamente” le osservazioni registrate per ciascuna immagine proposta con l’obiettivo del progetto. È seguito una discussione e relativa scelta dei luoghi francesi più apprezzati.
Sticking Dots (IDEARE) per definire i dettagli del progetto selezionando le idee migliori da articolare in seguito. Suddividere l’argomento generale in più sottotemi da sviluppare in fasi distinte.
Per la scelta delle idee generate l’insegnante ha invitato i ragazzi a votare le prime 5. Per fare ciò ha illustrato le idee scrivendole alla lavagna e, dopo aver suddiviso in gruppi la classe, ha consegnato ai ragazzi dei post-it colorati per la votazione. Prima di votare ogni gruppo ha espresso la motivazione del proprio voto.
Reality Check (SVILUPPARE) per valutare insieme la fattibilità del progetto in termini di destinatari, spazi, tempi, costi. Definire le condizioni di realizzazione e nel caso riformulare l’idea centrale in funzione dei risultati emersi.
Dopo aver compiuto delle scelte nelle fasi precedenti, gli alunni hanno riflettuto sul valore dell’idea: il progetto deve tendere ad emozionare il destinatario e per far sì che questo accada occorre tener ben presente tutti i limiti che si potrebbero presentare. Si è chiesto, quindi, ai gruppi già formati nella fase precedente di stilare un elenco con gli obiettivi da realizzare (Cosa? Come? In quali tempi? Dove? Con quali mezzi? Chi?) per il buon esito del prodotto finito.
Define success (SPERIMENTARE) per fare un bilancio provvisorio del progetto al fine di individuare potenzialità e criticità ed apportare miglioramenti.
La fase finale è stata la più delicata del progetto, quella che guarda all’iter operato ed alla riuscita dell’intero lavoro. Si è valutato con i ragazzi se il prodotto realizzato potesse soddisfare il destinatario. I gruppi definiti all’inizio del progetto hanno valutato ed autovalutato il successo dei singoli prodotti, proponendo miglioramenti ove necessario, al fine di un riutilizzo nel tempo del prototipo realizzato.
L'insegnante, guida e facilitatore del processo di apprendimento, ha osservato costantemente il gruppo per la verifica del raggiungimento di specifici obiettivi misurabili in termini di conoscenze e competenze acquisite.
Soddisfacenti i risultati che hanno appagato le aspettative dei ragazzi… e dell’insegnante!